KOTAHI

Arch. Luca Ariedi

Disegnare un arredo partendo dalle dimensioni ergonomiche più complesse, modificare le altezze dei piani di lavoro e trovare soluzioni tecniche innovative è l’approccio progettuale di KOTAHI.

KOTAHI dalla lingua maori “UNICO”, simboleggia per noi l’importanza del rispetto e della diversità di ogni individuo.

A prima vista la credenza sembra essere composta da elementi semplici, ma appena si aprono le ante la sua conformazione cambia. Ogni movimento genera una combinazione e una situazione diversa. Una credenza dinamica che da infinite possibilità di utilizzo a tutti gli utenti.

I sistemi per le aperture ante sono studiati per la comodità di apertura e chiusura automatica. La parte superiore è composta da basculanti a soffietto con motori che con lo sfioramento rendono il vano accessibile se comportare sforzi muscolari. Le ante intermedie si aprono in verticale sempre con meccanismo a sfioro per estrarre di cassetti giorno in modo da sfruttare la colonna da una posizione seduta.

La parte bassa del mobile è composta da cestoni con apertura premi/apri o all'occorrenza domotici per agevolare le aperture.

Un nodo importante è la fascia in legno che nasconde al suo interno due piani lavoro estraibili in modo da rendere modulare l’apertura.

Tutto il mobile è studiato con molteplici funzioni e numeri di utenza diversi in base all'attività svolta.

Ai lati sono predisposti dei vani a giorno a profondità ridotta per poter riporre elementi a vista. In questo modo la credenza sarà utilizzabile in tre lati aumentando la capienza.

La tonalità in abbinamento al legno, già presente nel locale, è laccato opaco BLU OCEANO. Il mobile cromaticamente alterna le due finiture legando l’interno e l’esterno.

Tutti i meccanismi selezionati sono presenti in mercato senza dover apportare customizzazioni.